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Marginalia X Stagione teatrale 2007/2008

Ci vogliono molti anni per diventare giovani
Pablo Picasso

La X edizione consacra Marginalia come unica stagione teatrale italiana che dà spazio e visibilità alle compagnie giovani. Ben 30 eventi – tra cui 18 spettacoli di prosa e di danza, 14 debutti nazionali o locali, 4 serate con i clown ed un programma extrafestival - che hanno l’ambizione di rappresentare il giovane teatro a livello italiano e internazionale, non facilmente inquadrabile per ricchezza di stimoli e varietà di espressioni creative.
Gli spettacoli della stagione 2007/2008 seguono quattro filoni: teatro sociale, linguaggi a confronto, performance-danza-musica e la maschera del clown.

Per il teatro sociale, in collaborazione con Teoria e Tecnica del Teatro Sociale ed Educativo, Università di Torino, saranno in scena gli attori di Anticamera Teatro in Sprigio’na’ti e la Compagnia CSD con l’Accademia Itinerante in Sogni, uno spettacolo espressamente pensato per non vedenti – ai normovedenti sarà offerta una mascherina in modo che possano assaporare gli stimoli uditivi e olfattivi offerti dallo spettacolo.

All’interno di linguaggi a confronto troviamo 13 compagnie che indagano sul tema della difficoltà di comunicazione nei rapporti; spesso sono un uomo e una donna attratti reciprocamente, ma che si perdono nel mare dell’incomunicabilità, come in Altre anime di Alessandra Lai e Tony D’Agruma o in Sciogliendo le trecce di Clan Hejazi. A volte l’incomprensione è interna al protagonista che per cercare di fendere la nebbia che avvolge i suoi sentimenti chiede aiuto ai classici della letteratura e del teatro come in Riso di carta del Gruppo Teatring, liberamente ispirato a Madame Butterfly, o come nello spettacolo In viaggio con Hamlet di Ilaria Rosetti, oppure in D’oro come la neve della Compagnia Tela di Aracne dove la protagonista è una visionaria in comunicazione col divino grazie a delle voci nella sua testa e che di nome fa Giovanna… A Tennesse Williams si rifà invece Idea Teatro con La gatta sul tetto che scotta, mentre in Anatomia di un ideale il Cerchio di Gesso si ispira ad Edgar Allan Poe e il Progetto Zoran risale alla tradizione trascritta nella Torah ebraica in La stanza dei 40 giorni. Con l’attualità si confrontano infine Il fiume rubato della Compagnia Narramondo  tratto da Cent’anni di veleno di Alessandro Hellman e A-Part di Teatrincorso Spazio 14  che prende spunto dallo scorrere insostenibile del tempo quotidiano di due donne.

Per la ricerca che fa capo a performance-danza-musica si esibirà l’ospite straniero di quest’anno: la Compagnia Nick Bryson/Cristina Goletti con Lingering on a diagonal-Indugiando su una diagonale, un lavoro sulle differenze di comportamento non solo individuali, ma anche culturali tra l’Europa del Sud e quella del Nord. Si esibiranno poi l’Associazione Culturale Cadeau in Domani i tuoi occhi dove la realtà viene percepita attraverso i filtri corporei, la Compagnia Alchimia & Movimento in Diamanti nella roccia, risultato di un lavoro di 4 anni della regista Yuki Abragams che suggerisce agli attori una serie di passaggi esistenziali, e la Compagnia Lontani dal Centro in L’Alfa è l’Omega, particolarissimo spettacolo per un unico spettatore, con una riflessione sulla vita, sulla morte e sull’essere umano. E poi i concerti di Loris Deval e di Gaetanospiava e gli Incontri internazionali di Danza Emergente, Dance Roads, in un programma extra festival a cura di Interplay Festival/Natalia Casorati all’interno del progetto Inside/off.

Quarto ed ultimo filone tematico, la maschera del clown, propone una rilettura in versione a volte ironica a volte grottesca dello spettacolo circense: l’Associazione Jaqulé, il Gruppo Caucciù, il Gruppo Improledì e lo Speaker’s Corner.

La rassegna chiude con l'OPEN HOUSE: 18 intense ore di spettacolo e azione cheil 9, 10 e 11 maggio coinvolgeranno in una kermesse molte compagnie e singoli artisti in un catartico finale degno della X edizione di Marginalia.

Lo spazio in cui la Stagione si svolge è il Teatro Espace, Via Mantova 38, 10153 Torino, L’organizzazione della Stagione è affidata alla C.S.D. Compagnia Sperimentale Drammatica, la direzione artistica è di Ulla Alasjärvi e Beppe Bergamasco.
La Stagione, che fa parte dei programmi annuali proposti dalla C.S.D. Compagnia Sperimentale Drammatica, ed è da essa interamente gestita, è stata realizzata grazie al sostegno della Compagnia di San Paolo, degli Assessorati per la Cultura di Regione Piemonte e Comune di Torino e la Fondazione C.R.T.; la stagione si avvale dell’articolazione nel panorama del Teatro Torinese promossa dal STT Sistema Teatro Torino, ed è sostenuta dalle risorse proprie della C.S.D.
La Stagione Marginalia fruisce inoltre del patrocinio del New Italy Centre of the International Theatre Institute.

Coordinamento generale: Giuseppe Bergamasco
Direzione artistica: Ulla Alasjärvi
Collaborazione organizzativa: Francesca Donadio
Contatti internazionali: Ambra Bergamasco
Logistica e gestione tecnica: Michele Di Rocco e Ruben Viluan

Prenotazioni e informazioni:
Teatro Espace Via Mantova 38 – 10153 TORINO
Tel 011.2386067 – Fax 011.19703521
info@salaespace.it
Programma completo disponibile sul sito www.salaespace.it

programma

 

LA FAME

31 ottobre  - 1 novembre ore 21.00
Teatro Espace

 

L'OUCLOUPO, Ouvroir de Clown Potentiel, Opificio di Clown Potenziale, è un progetto di ricerca, formazione e produzione che s'ispira alla pedagogia di Pierre Byland e all'idea di creazione artistica sotto "contrainte"/costrizione dell'Oulipo. Esplora le regole del Clown e le loro possibilità di interazione attraverso un lavoro costante sulla tecnica, l'improvvisazione, la scrittura e la messa in scena e si propone come terreno di incontro fra attori di diversa provenienza, nonché palestra di sperimentazione e produzione.
Tra musica, silenzi, sospensione ed esplosioni improvvise, i clown dell'Oucloupo cercano un profondo contatto con il pubblico, tentando, in strada come in teatro, vie sempre nuove per soddisfare l'urgenza della comunicazione teatrale.
Al Teatro Espace presentano in anteprima nazionale lo spettacolo La Fame, il debutto di un testo scritto insieme al pubblico che ha seguito il gruppo nello spazio scenico della strada. Protagonista la fame , appunto, in tutte le sue forme: fame di potere, cibi e cose inutili, cultura, sesso, certezze, natura, denaro…

 

La fame
31 ottobre- 1 novembre della stagione XI di Marginalia
Sala Espace ore 21.00
Via Mantova 38 – 10153 Torino
Tel 011.2386067
Ingresso euro 10,00 - ridotto euro 8,00 – studenti euro 5,00
Info e prenotazioni: info@salaespace.it
programma completo disponibile sul sito www.salaespace.it

 


 

Alma
Passioni teatrali 2008

CHADOR E ALTRI FAULARD
 &
 studio per GREENBELT

7 novembre 2008, ore 21

Centro Interculturale
delle donne Alma Mater
Torino

 

Chador e altri faulard
produzione 1999
interpreti: Adriana Calero, Enza Levatè, Suad Omar
scene e costumi:Laboratorio Almaterra
disegno luci: Francesco Comazzi
progetto, composizione e regia: Gabriella Bordin, Rosanna Rabezzana

Chador e altri foulard è uno spettacolo al femminile nato dalle esperienze delle interpreti che, attraverso la loro memoria, raccontano i percorsi intrapresi, i veli indossati e gli spazi occupati per essere nel mondo. Almateatro si interroga su quali veli coprono o difendono, in modo consapevole o inconsapevole, il corpo femminile e sui ruoli tra etnia ed etnia, tra cultura e cultura, tra uomo e donna e sui condizionamenti educativi. Temi attualissimi al centro del dibattito internazionale che nelle parole e nei gesti  di Adriana Calero, Enza Levatè, Suad Omar appaiono allo spettatore sotto una nuova luce.
Cosi’ scrive Fatima Mernissi, sociologa considerata in tutto il mondo una fra le più autorevoli e originali intellettuali dei paesi arabi: “Il concetto di HIJAB, il vestito conforme ai principi della religione islamica, è tridimensionale e le tre dimensioni assai spesso coincidono. La prima è VISIVA: sottrarre allo sguardo, la radice del verbo HAJABA, infatti, significa nascondere. La seconda è SPAZIALE: separare, segnare una frontiera, stabilire una soglia. La terza dimensione, infine, è ETICA, in quanto appartiene all’ambito del proibito.”

Green Belt
di e con Sonia Aimiuwu
testo Patrizia Nicola

Le voci di due donne di paesi ed epoche diverse si incontrano per raccontare attraverso frammenti e immagini la passione per la vita, l’amore, la natura e per un grande sogno. Entrambe vivono intensamente, credendo in progetti arditi e innovativi, che cambieranno il loro destino, l’immagine e la considerazione delle donne. Emily dedicando ogni giorno alla creazione poetica, Wangari alla difesa dell’ambiente e all’emancipazione delle donne del suo paese, il Kenia.
Una è una donna africana dei nostri giorni, che studia in America negli anni ’60 per tornare in Africa e, vista l’estrema povertà soprattutto delle donne, sensibilizzarle sulla possibilità di emanciparsi attraverso un lavoro collettivo di riforestazione del territorio che crea vincoli di solidarietà e scambi di esperienza tra le donne e la società. Occuparsi dell’ambiente la porta a uno scontro diretto col potere e la repressione. Verrà picchiata, arrestata, ma non smetterà di far sentire la sua voce. L’altra è una poetessa americana dell’ottocento, vissuta per gran parte della vita isolata nella casa di Amherst, che comunica col mondo attraverso la corrispondenza e la produzione poetica a cui dedica tutta se stessa. Entrambe compiono scelte estremamente inusuali, coraggiose e pericolose e trasmetteranno la forza dei loro sogni e della volontà di realizzarli a tutte le donne.

 

Info e prenotazioni
Almateatro -Centro Interculturale delle donne Alma Mater
Via N. Rosa 13/A – 10154 Torino
Tel. 011/2460703 - 011/2464330 – 011/2467002 – fax 011/2056133
info@almaterratorino.org www.almaterratorino.org
Spettacolo ore 21.00
Ingresso euro 5,00