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Palazzo Reale

Il Palazzo Reale
La costruzione del Palazzo Reale di Torino fu deciso dalla Reggente Madama Reale Maria Cristina, che volle ridare alla Corte una nuova residenza degna e sontuosa. Era il 1645 e il figlio della Reggente sarebbe tornato a Torino dopo la guerra civile detta “dei cognati”.
Come luogo venne scelto il sito dove, fin dal medioevo sorgeva il palazzo del Vescovo e che offriva, oltre ad una posizione aperta e soleggiata, il vantaggio di essere collegato agli altri edifici che fino ad allora avevano ospitato la Corte. Si tratta del Palazzo di San Giovanni, un vecchio fabbricato che dopo alterne vicende fu più tardi demolito e nei primi anni del 900 sostituito con l’attuale Palazzo nuovo, e dell’ala oggi occupata dall’Armeria Reale e che si estendeva fino al Castello, l’attuale Palazzo Madama.
L’architetto a cui venne affidato l’intero progetto è sconosciuto, ma è verosimile pensare che la prima stesura dello stesso sia opera di Amedeo di Castellammonte, autore della facciata.
I lavori per la costruzione del palazzo, originariamente progettato con una forma di ferro di cavallo aperto verso il giardino, furono piuttosto lunghi, basti pensare che la cancellata che chiude la struttura verso la città è stata posta nel 1800. In occasione delle nozze tra Carlo Emanuele II e Francesca d’Orléans, 1663, erano compiuti il corpo principale della facciata e buona parte dell’area centrale. Il bel giardino era delineato dal vecchio, romantico, Garittone del Bastion Verde e dalla Piazzetta Reale, antistante il palazzo. La Piazzetta era limitata ad est dalla architettura disadorna del Palazzo Chiablese, a ovest dalla Galleria d’Armi e a sud da una specie di lunga galleria per il Corpo di Guardia. Questa è stata poi demolita e attualmente al suo posto è possibile ammirare la cancellata in ghisa del Palagi.
L’opera di completamento del palazzo e di decorazione degli interni, venne seguita da Vittorio Amedeo II, Carlo Emanuele III e Vittorio Amedeo III. Nel 1694 viene terminata la costruzione della Cappella dedicata alla Santa Sindone, la sua architettura disegnata da Guarino Quartini nel 1668, si innesta armonicamente dentro l’ala occidentale del palazzo.
Nel 1720 Filippo Juvarra progetta le agili rampe dello scalone “delle forbici”, che collega il primo e il secondo piano. Il soprannome è dovuto al motivo ornamentale collocato sotto il secondo pianerottolo, riferimento alle maldicenze e ai pettegolezzi dei cortigiani che ritenevano impossibile la costruzione della stessa scala.
La galleria porticata che divideva il cortile dal giardino “antico” venne sopraelevata nel 1733 al fine di portala all’altezza delle altre ali.
Con l’invasione francese (1799) e la successiva restaurazione vengono sospesi tutti i lavori e ci si limita alle semplici opere di manutenzione e restauro. Sarà Carlo Alberto ad arricchire ulteriormente il palazzo chiamando a suo servizio Palagio Palagi il “pittore preposto alle decorazioni dei palazzi reali.” Sotto la direzione del Palagi, l’intero edificio viene restaurato e rimaneggiato in stile neoclassico.
Interni
I nomi di coloro che si sono occupati delle decorazioni degli interni sono di tutto prestigio.
Tra i pittori e gli affrescatori si ricordano: Francesco Claudio Beaumont, Daniele Seyter, Carlo Dauphin, Carlo Andrea van Loo, Giovanni Miel, Gregorio Gulielmi.
Gli arazzi a tema mitologico sono opera della Manifattura Piemontese, di Beauvais di Gobelins, mentre i mobili sono commissionati ai migliori mobilieri ed intarsiatori quali Pietro Piffetti e Luigi Prinotto.
I rimaneggiamenti neoclassici, spesso pesanti e ampollosi, sono opera di Palagio Palagi.
Giardino
Il giardino, disegnato dall’architetto francese Le Nôtre nel 1697 è delimitato dagli antichi bastioni della città e sebbene non sia molto esteso è stato progettato per offrire prospettive e scenografie simili a quelle di un parco.
Al centro del miroir d’eau, è possibile ammirare la fontana di Simone Martinez su cui si affaccia anche la bella terrazza.
Sono aperti alla visita il palazzo e il giardino. La Cappella della Sindone, invece, sebbene sia strutturalmente del palazzo è di diversa amministrazione e l’accesso è possibile dalla Cattedrale.
Info
Piazzetta Reale
Piazza Castello - Torino
tel. 011 4361455
fax 011 4361448
e-mail: sbaap@ambienteto.arti.beniculturali.it
Orari
Aperto dal Martedì alla Domenica dalle ore 8.30 alle 19.30 con visite guidate a gruppi (ultimo giro alle ore 18.15).
Giardino aperto tutti i giorni (ingresso da Viale Luzio) dalle ore 9.00 a un'ora prima del tramonto
Prezzi
Ingresso Primo Piano Nobile: € 6,50
ridotto € 3,25
Ingresso Secondo Piano Nobile (aperture temporanee): € 4
ridotto € 2
Ingresso gratuito per i minori di anni 18 e per i maggiori di anni 65
Ingresso ridotto del 50% per i giovani di età compresa tra i 18 e 25 anni
Giardino: Ingresso libero.
Prenotazione obbligatoria per gruppi e scolaresche.
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